Una rondine non fa primavera… ma una colomba fa sicuramente Pasqua!

Con l’avvicinarsi di questa festività iniziamo a vedere un po’ ovunque sia le uova di cioccolato che l’inconfondibile colomba. 

La storia di questo dolce è affascinante e particolare, se non la conosci ti consigliamo di prenderti qualche minuto di tempo per leggere il nostro articolo: la bella figura durante il pranzo in famiglia è garantita!

Colomba pasquale: tutte le strade portano alla Lombardia

Abbiamo alcune certezze sulla colomba pasquale: insieme all’uovo è ormai considerata un simbolo di pace, amore e resurrezione. Quella che non è sicuro invece è l’origine del dolce e, come spesso accade, leggenda e realtà si incontrano e uniscono: in questo caso di leggende ne abbiamo addirittura tre, hanno tutte in comune l’ambientazione, la Lombardia. 

La prima versione risale al 572 dopo Cristo, sotto il regno di re Alboino: si narra che questo condottiero assediò la città di Pavia per ben tre anni. 

Quando la resistenza venne sconfitta, poco prima di Pasqua, il sovrano entrò in città gli abitanti gli offrirono un soffice pane dolce, dalla forma appunto di una colomba. Questo gesto di pace fu apprezzato da Alboino che non saccheggiò Pavia e la scelse come capitale del suo nuovo regno. 

Il re fu non ebbe molta fortuna: conquistò la città, assaggiò la colomba… ma morì pochi mesi dopo!

Rimaniamo a Pavia ma facciamo un salto avanti nel tempo per la seconda versione della storia della colomba pasquale. 

Siamo nel 610 d.C. circa, il periodo è sempre quello di Pasqua e la regina Teodolinda aveva come ospiti alla corte un gruppo di pellegrini irlandesi, tra cui san Colombano. La sovrana decise di offrire al suo illustre invitato un ricco banchetto a base di selvaggina… che però venne prontamente rifiutato da Colombano nel rispetto dei vincoli della Quaresima! Teodolinda e consorte interpretarono il diniego come un’offesa e si sfiorò l’incidente diplomatico: per evitare problemi San Colombano decise mangiare il pasto ma dopo aver benedetto la selvaggina. Quando impose le sue mani sul banchetto i piatti di carne si trasformarono in bianche colombe di pane: pace fatta e vincolo quaresimale rispettato. 

Per la terza leggenda rimaniamo in Lombardia e facciamo un altro salto in avanti nel tempo: siamo nel 1176 durante la battaglia di Legnano, con i comuni della Lega Lombarda uniti a fronteggiare l’imperatore Federico Barbarossa. Si narra che un soldato, durante l’attacco, vide posarsi sulle insegne della Lega due colombi per niente intimoriti dal caos della battaglia. Questo fu interpretato come buon auspicio e ai cuochi fu affidato il compito di confezionare dei pani a base di farina e lievito a forma di colomba. 

Esito dello scontro? La Lega Lombarda sconfisse in maniera clamorosa l’esercito dell’imperatore… anche grazie ai colombi!

 

Colomba pasquale o panettone?

Ora passiamo dalle leggende alla realtà: è possibile farlo perché è una storia abbastanza recente, che risale agli anni ‘30 del secolo scorso e nasce, come spesso accade, da una necessità. 

Anche in questo caso non ci spostiamo dalla Lombardia, siamo infatti a Milano dove, già da qualche anno, a Natale si produce il panettone. Gli affari vanno bene ma sono limitati esclusivamente a quel periodo, occorre quindi un’idea per produrre qualcosa e far lavorare gli operai anche oltre alla stagione natalizia. 

I macchinari ci sono e la ricetta pure: è sufficiente cambiare la forma adattandola al periodo di Pasqua e il gioco è fatto! Viene quindi scelta la forma della colomba, decorata poi sulla superficie con glassa e frutta secca. 

Un po’ meno leggendaria come storia in confronto alle altre, ma senza dubbio efficace!

Non tutte le ciambelle escono col buco e non tutte le colombe possono essere considerate vere colombe: nel 2005 sono stati stabiliti gli ingredienti indispensabili per fare una ricetta come da tradizione. 

Vediamo qualche esempio: deve essere utilizzato solo il butto e nessun’altra tipologia di grassi, la glassa deve essere preparata in modo particolare e devono essere rispettati determinati tempi di cottura e le fasi di preparazione dell’impasto. 

Ora che conosci la storia della colomba potrai raccontarla durante il pranzo di Pasqua e fare un figurone. 

Un altro modo per fare un figurone? Portare una delle colombe artigianali Cris Cream, classica o personalizzata a seconda dei tuoi gusti. Contattaci e prenotala subito!